Épuisé – Sfinito

La garrigue souffre immobile,
dégun dans les ruelles,
quelques passants peut-être
que,
les mains dans les poches,
ont peur car
le vent est un voleur.

Mes énergies ont pris son chemin
ils ont préféré me quitter,
s’éparpiller comme fine cendre.

Le vent a enchaîné mes rares élans de vie,
Le vent m’a finalement épuisé.

vento.jpg
La macchia soffre immobile,
nessuno nelle viuzze,
qualche passante forse
che,
le mani nelle tasche,
ha paura perché
il vento è un ladro.

Le mie energie seguono il suo passo
hanno preferito lasciarmi,
spargersi come fine cenere.

Il vento ha incatenato i miei rari slanci di vita,
il vento m’a infine sfinito.

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Tormento orizzontale – Horizontal torment

Il caldo odore di quelle pietre
sulle mie ossa indolenzite.
Mi parlarono:
Il corpo va
finché tu lo vorrai,
dopo, solo il nostro tormento orizzontale.

Ancora qualche torbida parola
e mi supplicarono di essere gettate
nelle fresche acque.

Poi tacquero
e ringraziandole le alleviai
dal loro caldo continuo tormento.


The warm smell of those stones
on my achy bones.
They talked to me:
The body goes
as long as you want,
after, only our horizontal torment.

Some nasty word more
and they begged me to be thrown
in fresh waters.

Then they fell silent
and I soothed by thanking them
their warm continuous torment.

Incipit V – Il bagnante del crepuscolo

Appena arrivati in spiaggia, il mio occhio si concentrò subito su un particolare inaspettato: avevo sempre visto il sole nascere in mezzo al mare e fui stupito quando vidi che qui nasceva dalla terra, probabilmente lì dove la spiaggia sembrava morire. Volto lo sguardo ad ovest, notai un lembo di spiaggia dove la sabbia era ancora calda. La indicai ad Emma, che corse, con la sua caratteristica andatura a braccia larghe, fra quel carnaio inerme per conquistare l’ultimo buco di spiaggia. Arrivai con qualche secondo di ritardo e stesi quella che io chiamavo tovaglia in direzione del mare. Emma mi guardò stranita e pensai di avere qualche buco nel telo o addirittura nel costume. Mi disse che il sole era dall’altro lato e che quindi dovevo cambiare la posizione del telo, questa era la prima regola per una buona abbronzatura. Le risposi che non avrei girato di novanta gradi la tovaglia, che me ne fregavo dell’abbronzatura e che venivo in spiaggia per il mare, non per il sole. Volevo quindi osservare il mare, non quel caldo oggetto che era solo fonte di seccature e sudore. Mi rispose che non mi aveva mai visto venire nei giorni grigi qui in spiaggia quindi il sole non mi era così inutile come volevo far credere. Le feci notare, forse in maniera un tantino arrogante, che si sbagliava e che tra l’altro la nostra giovane relazione non aveva mai visto giorni grigi in estate. Lei mi rispose… ma la discussione stava prendendo una brutta piega e con la scusa di un reale sudore le dissi che dovevo andare a bagnarmi, nonostante un’acqua che in altri momenti non mi avrebbe lontanamente tentato.fotocrepuscolo.jpg

Da quel giorno un dubbio, ancora insoluto, mi si insinuò nella testa: rendere omaggio al mare o al sole?
Da quel giorno non osai più stendere il mio telo in presenza del sole, restò sempre ben piegato o appallottolato accanto a me.
Da quel giorno decisi di divenire un bagnante del crepuscolo.

La direction du mal-être

Ami, remplis mon verre,
Sans les mains jointes
Dans la direction du mal-être,
Les cheveux sont blancs désormais,
Sois sage mon ami,
Remplis mon verre.


Amico, riempimi il bicchiere,
Senza le mani giunte
Nella direzione del malessere,
I capelli son bianchi ormai,
Sii buono mio amico,
Riempimi il bicchiere.


Friend, fill my glass,
Without the hands joined
In the direction of ill-being,
The hair is already white,
Be wise my friend,
Fill my glass.

Partenza

Avevo terminato le lacrime per mostrarle la mia riconoscenza.
I miei occhi ormai aridi, un humus di ricordi fra le conosciute vie.
Il mio leggero sguardo non aveva più prede, se non la realtà.

Avevo terminato le lacrime per mostrarle la mia paura.
La mia angoscia non bagnava più i miei piedi,
L’ansia seguiva felice il mio passo.

Non aveva più meta il mio lento camminare,
se non calpestare,
per l’ultima volta,
quella realtà.

Paris_Panorama.png

Upstream – Risalendo la corrente

How long did it rain yesterday?

Passing ruthless through cities;
those rivers,
where do they get the water from?

Swimming in directions
opposite to gravity
as a goofy salmon
with no bears to fear

Climbing smooth walls
of fog and drizzle
big salamander
afraid of height

The cry of the marmot
announces
our out-of-placeness
in this land

Birds of prey
hover around
showing off their
slender figures

Snaking out,
earthly paths
lead the way
to the sky we long to see

 

upstream
Foto di Salvatore Minissale

 

Quanto ha piovuto da ieri?

Attraverso città spietati;
questi fiumi,
da dove arrivano le loro acque?

Nuotiamo in direzioni
opposte alla gravità
come salmoni goffi
con nessun orso da temere

Scaliamo pareti lisce
di nebbia e gocce leggere
grandi salamandre
che odiano l’altezza

Il grido della marmotta
annuncia il nostro
esser fuori luogo
su questa terra

Uccelli rapaci
aleggiano
ostentando
la loro snella figura

Serpeggiando,
cammini terrosi
ci guidano verso il cielo
dall’agognata vista

 

Salvatore Minissale